Efficacia
L'efficacia di un metodo contraccettivo si misura valutando
il numero di
gravidanze indesiderate che provoca.
Negli studi clinici l'efficacia contraccettiva viene spesso distinta
in
efficacia del metodo ed efficacia dell'uso reale.
La prima indica l'efficacia del metodo quando è utilizzato
in modo corretto,
senza nessun errore e senza nessun elemento che possa interferire
con essa
(ad esempio, l'assunzione della pillola per 21 giorni consecutivi
con
interruzione di 7 giorni, senza problemi di assorbimento determinati
da
vomito o altri problemi gastrointestinali).
La seconda invece intende
l'efficacia del metodo così come
viene applicato
nella vita reale. Si comprendono quindi anche i fallimenti dovuti
a
dimenticanza o ad un errato modo di utilizzo. Assume in questo caso
molta
importanza il concetto di "compliance", cioè la
capacità pratica delle
coppie di utilizzare correttamente il metodo contraccettivo scelto.
L'unità di misura più utilizzata
per misurare l'efficacia di un metodo
contraccettivo è l'indice di Pearl, negli studi più recenti
questo è stato
affiancato un altro indice, l'incidenza di gravidanze (pregnancy
rate).
Eiaculazione
Emissione dello sperma da parte del maschio durante l'orgasmo. L'eiaculazione
non avviene sotto il diretto controllo della volontà, ma è regolata
dal sistema nervoso autonomo. È costituita da due fasi: viscerale
o di emissione, regolata dal sistema ortosimpatico lombare e la fase
di eiaculazione propriamente detta, caratterizzata dalla contrazione
ritmica (ogni 0,8 sec.) dei muscoli striati bulbari e perineali e
dell'uretra, che determinano la fuoriuscita dello sperma accompagnata
alle sensazioni piacevoli dell'orgasmo.
Difficile stabilire il tempo che intercorre tra l'inizio del coito
e l' eiaculazione. Gli stimoli tattili e le fantasie sono elaborate
e integrate a livello del sistema nervoso centrale in modo che l'uomo
possa acquisire il controllo del riflesso eiaculatorio.
Ciò nonostante, l'eiaculazione precoce è un disturbo
frequente. L'eiaculazione può avvenire anche al di fuori dell'attività sessuale
(polluzione).
Eiaculazione
precoce
Disturbo maschile che comporta l’emissione di sperma o prima, o al momento dell’introduzione del pene nella vagina, oppure dopo pochissimo tempo. E’ di natura psicologica.
Eiaculazione ritardata
Quando, durante un atto sessuale di qualsiasi tipo, il tempo di eiaculazione è molto lungo. Non esistono parametri precisi per capire quando un eiaculazione è precoce o ritardata. In genere la durata corretta dipende dal buon esito che esso ha per entrambi i partner coinvolti.
Embrione
Nome dell'essere umano in sviluppo nell'utero, fino alla
fine del terzo mese di gravidanza. Poi vien detto feto.
Emergenza, contraccezione di
Metodi contraccettivi usati dopo un rapporto sessuale non protetto o
dopo il
fallimento di un altro metodo contraccettivo (per esempio, per lacerazione
del preservativo). Tra di essi, la pillola del giorno dopo. Si tratta
del
modo per prevenire comunque una eventuale gravidanza indesiderata, da
non
confondersi con la pillola abortiva.
Endometrosi
L'endometriosi è una patologia caratterizzata dalla presenza di
endometrio (il tessuto che riveste l'interno della cavità uterina)
al di fuori dell'utero, in sedi anomale, le più frequenti delle
quali sono le ovaie, le tube, i legamenti che circondano l'utero ed il
peritoneo. Talvolta l'endometrio si può localizzare, addirittura,
nella vescica e nell'intestino e, più raramente, in organi lontani
dalla cavità peritoneale (come, ad esempio, nei polmoni).
L'endometrio ogni mese, per effetto degli ormoni ovarici, intraprende
un percorso di modificazioni che si concludono con lo sfaldamento che
si verifica in concomitanza con il flusso mestruale.
Anche l'endometrio che si localizza in sede anomala, ed è per
tanto denominato tessuto endometrosico, va incontro mensilmente a sanguinamento.
Il sangue, però, in questo caso non defluisce come accade con
la mestruazione e nelle aree interessate dall'endometriosi si formano
delle cisti a contenuto ematico, dette cisti endometriosiche; avviano
i processi infiammatori responsabili dei dolori; produce tessuto cicatriziale
e aderenze. Solo in alcuni rari casi questa patologia può degenerare
in tumore.
Estradiolo
Si tratta del più potente ormone naturale, prodotto dall'ovaio,
dalla placenta ed in
piccole quantità dalla corteccia surrenale, nonché dalle
conversioni periferiche del testosterone.
Estrogeni
Si tratta degli ormoni femminili per eccellenza, escreti principalmente
dalle ovaie, soprattutto nella prima fase del ciclo mestruale. Gli estrogeni
che si ritrovano con maggiore frequenza nella donna sono l'estradiolo
e l'estrone. Oltre che dalle ovaie, i diversi estrogeni sono prodotti
dalla corteccia surrenale e, durante la gravidanza, dalla placenta. Nella
donna la produzione degli estrogeni da parte delle ovaie inizia con la
pubertà e, nel periodo della maturità sessuale, sono prodotti
in quantità giornaliera variabile secondo la fase del ciclo mestruale,
toccando un primo picco verso il 13°-15° giorno dall'inizio del
ciclo mestruale e un secondo picco verso il 23 -25° giorno.
Etinilestradiolo
Estrogeno, tra i componenti dei contraccettivi femminili
ormonali, in
associazione ai progestinici. |