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Malattie sessualmente trasmesse

Le malattie sessualmente trasmesse (MST) comprendono un insieme di malattie che possono essere di origine batterica, virale e parassitaria. Sono accomunate dalla possibilità di essere trasmesse per via sessuale: se per alcune MST la trasmissione sessuale è l'unica via di contagio, per altre, invece, è uno dei possibili percorsi di diffusione. Le principali MST sono:

  • clamidia, gonorrea, tricomoniasi e sifilide (causate da batteri)
  • AIDS, condilomi, infezioni erpetiche, epatite B e C (causate da virus)
  • candidosi (causata dal fungo Candida albicans).

Ciascuna malattia sessualmente trasmessa presenta una specifica sintomatologia. I sintomi più comuni sono: perdite vaginali, dolore pelvico, bisogno di urinare spesso, dolore o bruciore nella minzione,prurito genitale o anale, dolore e sanguinamento durante e/o dopo i rapporti sessuali.

La comparsa di uno o più di questi sintomi deve indurre il soggetto interessato a sottoporsi ad un immediato controllo medico. Queste malattie, infatti, possono essere insidiose perché presentano disturbi scarsi o, addirittura, possono essere del tutto asintomatiche. Se l'infezione non viene correttamente individuata e, di conseguenza, non viene curata come si deve, può facilmente essere trasmessa ad altri individui.

Masturbazione
È il procedimento di procurarsi piacere sessuale per mezzo di una stimolazione tattile dei genitali.

Menarca
Il menarca è il primo flusso mestruale della donna e rappresenta il segno più evidente della pubertà. Esso rappresenta l’inizio del periodo fertile. L’età media della sua comparsa è tra i 10 e i 15 anni, ed è in rapporto a fattori genetici, ambientali e allo stato di salute.

Menopausa
La menopausa corrisponde al momento in cui si interrompe e cessa l'attivitÓ ovarica, ovvero al periodo durante il quale le mestruazioni scompaiono definitivamente. A causa dell'interruzione del ciclo ovulatorio, le ovaie smettono di produrre gli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) e la capacitÓ riproduttiva della donna giunge a termine. La scomparsa delle mestruazioni pu˛ essere preceduta da un periodo pi¨ o meno lungo di irregolaritÓ mestruale oppure insorgere improvvisamente dopo cicli del tutto regolari. Solitamente, la comparsa della menopausa avviene tra i 45 ed i 52 anni in base a fattori di carattere genetico, individuale e familiare.

I disturbi correlati all'insorgenza della menopausa possono durare da pochi mesi ad alcuni anni, possono manifestarsi pi¨ o meno numerosi e possono essere variamente associati. I disturbi che compaiono con pi¨ frequenza, e che sono sempre causati dal deficit estrogenico che caratterizza la menopausa, sono:

  • vampate di calore (caldane), con abbondante sudorazione
  • alterazioni dei tessuti dell'apparato uro-genitale con frequente comparsa di secchezza della mucosa vaginale e conseguente dolore durante i rapporti sessuali, incontinenza urinaria, cistiti e vaginiti ricorrenti, prolasso uterino
  • assottigliamento e riduzione della componente elastica della cute, presenza di secchezza cutanea e comparsa di rughe
  • tachicardia
  • insonnia
  • sbalzi d’umore, ansia, irritabilità, tendenza alla depressione
  • senso di stanchezza persistente
  • mancanza di concentrazione e lieve perdita di memoria.

Mestruazione
Fuoriuscita periodica di sangue dall'utero durante il periodo che va dalla pubertÓ alla menopausa, che si manifesta ad intervalli pi¨ o meno regolari, in media ogni 28 giorni con una durata di 4-5 giorni. ╚ il risultato dello sfaldamento dell'endometrio che consegue alla caduta delle concentrazioni di estrogeni e progesterone alla fine della fase luteale del ciclo mestruale, nel caso in cui non sia avvenuta la fecondazione di una cellula uovo e il suo impianto, come evento iniziale di una gravidanza. Il flusso mestruale, scarso il primo giorno, di solito raggiunge la massima intensitÓ in seconda giornata per poi diminuire gradualmente. La quantitÓ di sangue emesso insieme all'endometrio sfaldato e necrotico varia tra i 20 e i 70 ml.

Metodi contraccettivi naturali
I metodi contraccettivi naturali si basano sull'astinenza periodica dai rapporti sessuali in concomitanza con la fase fertile del ciclo femminile. L’applicazione pratica è, dunque, fondata sulla periodicità delle fasi di fertilità e infertilità nel corso del mese. Le premesse biologiche che determinano tale periodicità sono: l’attitudine alla fecondazione dei gameti limitata nel tempo; il manifestarsi di una sola ovulazione per ciclo; la possibilità di determinare la data dell'ovulazione. In particolare, la determinabilità della data dell'ovulazione rappresenta il criterio decisivo per l'applicazione pratica dei metodi di astinenza periodica.

I metodi contraccettivi naturali sono: il Metodo di Ogino, la Misurazione della temperatura basale, il Metodo Billings, il Metodo Persona.

Metodi contraccettivi di barriera
I metodi barriera sono basati sull’utilizzo di un mezzo meccanico che impedisce il contatto tra spermatozoi e cellula uovo. Essi sono: preservativo, diaframma, IUD o Spirale intrauterina.

Metodi contraccettivi ormonali
I contraccettivi ormonali sono costituiti da un progestinico e da un estrogeno di sintesi. Il blocco dell'ovulazione è il meccanismo principale con il quale la pillola esercita la sua attività anticoncezionale. Proprio come l'innalzamento dei livelli di estrogeni e di progesterone che si trovano naturalmente in circolo, allo stesso modo la combinazione di estrogeni e progestinico contenuta nei CO inibisce il funzionamento dell'ipotalamo e dell'ipofisi. La soppressione degli ormoni gonadotropi a sua volta inibisce l'ovulazione. L'innalzamento dei livelli di estrogeni in circolazione impedisce la maturazione della cellula uovo, mentre l'azione provocata dalla componente progestinica spegne il picco di produzione di LH e FSH che precede l'ovulazione.

I metodi contraccettivi ormonali sono: la pillola, la mini-pillola, la pillola del giorno dopo, il cerotto transdermico, l’anello vaginale, gli impianti sottocutanei, le iniezioni ormonali.

Metrorragia
La metrorragia è una perdita ematica abbondante o scarsa dalla via vaginale, che può comparire sia nell’intervallo tra due mestruazioni sia prima della pubertà, dopo la menopausa o durante la gravidanza. Può comparire anche in seguito a lesioni e a patologie dell'apparato genitale femminile.

Mini-pillola
È un contraccettivo orale, che utilizza un solo ormone, il progestinico. Questo ormone fa aumentare il muco cervicale, impedendo allo sperma di raggiungere le ovaie e riducendo lo spessore delle pareti uterine. Talvolta impedisce anche l’ovulazione.

Misurazione della temperatura basale
È uno dei metodi contraccettivi naturali. Esso si basa sulla premessa biologica dell'effetto termogenetico del progesterone. Attraverso la misurazione della temperatura, per via orale, rettale o vaginale, prima di alzarsi la mattina è possibile determinare la data dell'ovulazione con una precisione di ± 1-2 giorni. L'ovulazione si considera avvenuta quando la temperatura basale sale di 0,3-0,5 °C. Ci si deve astenere dai rapporti sessuali da 3 giorni prima a 3 giorni dopo l'aumento della temperatura.

 
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